Nello scorso mese di settembre è stato raggiunto un ulteriore accordo fra le associazioni di categoria imprenditoriale e le sigle sindacali, dopo quello già siglato a luglio nella provincia di Verona Un prottocollo che mira a favorire lo sviluppo di progetti che possano rendere disponibili per le aziende del Veneto il credito d’imposta per la formazione specialistica in chiave 4.0.

Le intese sulle quali si è arrivati all’accordo, recepiscono un accordo nazionale e mirano a regolare le modalità con le quali sarà possibile sottoscrivere gli accordi sindacali, aziendali o territoriali, per la fruizione del credito stesso, fruibile in percentuale del 40% (fino a 300mila euro per beneficiario).

La Legge di Bilancio ha introdotto la possibilità di ottenere un credito di imposta in misura pari al 40% delle spese sostenute nel 2018 per le attività di formazione dei propri collaboratori, se finalizzate all’acquisizione (o al consolidamento) delle competenze nelle tecnologie legate ai processi di trasformazione digitale previste con il Piano nazionale “Impresa 4.0”. La normativa prevede che le attività di formazione rientrino tra quelle disciplinate nei contratti collettivi aziendali o territoriali.

Gli accordi siglati facilitano l’accesso agli incentivi anche per le aziende che non hanno rappresentanza sindacale al loro interno, di solito le più piccole. Sarà possibile quindi, per tutte le imprese, sostenere la crescita professionale dei propri collaboratori ottenendo un contributo sotto forma di credito d’imposta, come previsto dalla normativa.

Ricordiamo che il decreto attuativo del 4 maggio 2018 fornisce un elenco esemplificativo, ma non esaustivo, delle tecnologie abilitanti sulle quali costruire piani di formazione e le cui spese potranno essere portate a compensazione. Sono ritenute attività ammissibili quelle concernenti le seguenti tecnologie:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realta’ virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva (o stampa 3D);
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

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